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ADVISOR
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T R U C K E R S ’ S T O R Y
Nei freddi pomeriggi autunnali tipici torinesi ci
piace degustare una bevanda a base di caffè
che si adatta alla perfezione al clima: il Bicerin.
È una prelibatezza che ha conquistato molti
celebri personaggi, da Puccini a Nietzsche, da
Cavour a Picasso.
La ricetta originale del Bicerin è segretissima,
ed in giro ci sono tantissime imitazioni: è
formato da tre golosissimi strati cioccolato
fondente, caffè e panna fresca.
Per cimentarvi con la nostra ricetta ecco gli
ingredienti: servono panna fresca, granella di
nocciole, cacao in polvere e la nostra Pi Ciuculà.
In un bicchiere di vetro, versate delicatamente
la Pi Ciuculà, scaldandola a bagnomaria,
guarnite con la panna fresca ed infine una
spolverata di granella di nocciole IGP Piemonte
e cacao in polvere.
Non vi resta che gustare la vostra creazione,
accompagnandola, come si usa a Torino, con
una fetta di torta di nocciole o paste di meliga.
Versione estiva
Servita fredda shakerata con ghiaccio.
La ricetta
Bicerin
Fetta d’arancia o
scorzette candite
ricoperte di
cioccolato fondente
Il procedimento è molto lungo e richiede
pazienza. Procuratevi 10 arance belle grosse,
con la buccia spessa e rigorosamente non
trattate. Lavatele e tagliatene la buccia
a striscioline della larghezza di circa un
centimetro o tagliatele a fette spesse circa
mezzo centimetro. Lasciatele a bagno in
acqua fredda per tre giorni, cambiando l’acqua
almeno 3-4 volte al giorno. Nel frattempo
preparate uno sciroppo, mescolando acqua e
zucchero: 500 ml di acqua e 1000 grammi di
zucchero. Mettete le bucce nello sciroppo e
portate ad ebollizione. Dopo un paio di minuti
circa, scolate le bucce con una paletta forata
e mettetele ad asciugare su una griglia per
24 ore. Conservate lo sciroppo in frigorifero.
Ripetete questi ultimi passaggi (ebollizione)
per altri due giorni. Una volta asciutte, le scorze
candite o le fette d’arancia candite saranno
pronte. A questo punto non vi resta che
sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria
ed immergervi per metà le fette d’arancia
e per intero le striscioline di scorza candita.
Lasciate raffreddare. I tempi di lavorazione
sono lunghi, circa una settimana, perciò se
l’idea vi stuzzica ma il tempo stringe fatevi una
scorta da noi!!!!
La provenienza delle sue materie prime?
Piantagioni selezionate nel mondo, Brasile,
Colombia, Guatemala, Costarica, Honduras,
Indonesia, Etiopia, India, Nicaragua, Kenya,
El Salvador, Jamaica. Affidiamo le prime
scelte del caffè verde al nostro laboratorio
di torrefazione che quotidianamente tosta
per noi le migliori arabiche del mondo.
Il nostro mastro cioccolatiere produce il
cioccolato monorigine, proveniente dalle
migliori fave di cacao del centro e del sud
America. Per i nostri liquori ci affidiamo
invece all’esperienza di una famiglia di
distillatori da 4 generazioni con i quali
abbiamo ripreso e realizzato le antiche
ricette della nostra Carta dei “Pusa Caffè”.
Quanto tempo ha impiegato prima della
messa su strada del suo mezzo?
Quale è il vostro punto di forza? E la
vostra riconoscibilità?
Abbiamo impiegato pochissimo tempo per
partire con il nostro Truck, credo 3 giorni
in tutto, perché la volontà è più forte di
qualsiasi ostacolo. Siamo italiani, con
una tradizione e amore per il buon gusto
secolare, non dovremmo mai dimenticarlo.
Offriamo prodotti di alta qualità, materie
Truckers’ Story
Nome:
Marco Vacca
Professione:
Imprenditore
Età:
43
Città di provenienza:
Torino
Truck:
Aroma Store
Soci:
Angela
Specialità:
Caffè Monorigine, Cioccolato Monorigine Gluten Free, Cremino di una volta, Scorzette di frutta
candita al cioccolato fondente, Piciculà, Bicerin, Crema Reale, Genepy, i Pa Ciùc
Professioni precedenti:
Organizzatore di eventi
Competenze e know-how:
Sono una persona dinamica con buone capacità logistiche e organizzative, ma
ho anche esperienza commerciale. Amo molto il contatto con il pubblico. Il mio motto è: ‘
Tutto a Posto
’...
La mia nuova vita sul truck perché:
Perché come diceva qualcuno ‘La vita è un viaggio e chi viaggia vive
due volte’. Il truck food è un modo per viaggiare, conoscere posti nuovi e soprattutto nuova gente. Non
amo la vita d’ufficio davanti ad un computer, ma preferisco il contatto con il pubblico, scambiare un
sorriso e qualche parola con le persone.
prime scelte con cura e lavorate con
maestria. Il nostro punto di forza? La bontà
dei nostri prodotti. Ci sono famiglie di
artigiani che hanno creato delle vere opere
d’arte dolciarie, dobbiamo impegnarci e far
sì che il patrimonio di conoscenza non vada
perduto. Così anche le nuove generazioni
potranno gustare antiche ricette e gusti del
passato.
La nostra riconoscibilità? Un marchio
affermato, presente con costanza nelle
migliori piazze italiane e la fedeltà dei
nostri clienti che aumentano giorno dopo
giorno.
Fenomeno di tendenza o nuovo modo di
fare economia: che cosa si aspetta dal
suo food truck?
Sicuramente è un fenomeno di tendenza
e di conseguenza un nuovo modo di fare
economia che si rivolge ad un target
molto ampio perché accoglie giovani,
famiglie, anziani e abbraccia un pubblico di
estrazione sociale diversa.
Mi aspetto una maggiore diffusione di
questo fenomeno, un successo di pubblico
che può solo aumentare e quindi un
business con buone possibilità di crescita.
Per gentile concessione di Aroma Store