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Contatti:
Panigaccio (pane tipico toscano senza lievito a base di acqua, farina e sale)
cotto su testi di terracotta - Salumi, formaggi e mieli toscani
Panigacci rivisitati in chiave ‘street-food’ serviti in coppia come se fosse un
panino e farciti con prodotti tipici toscani
Panigaccio Tradizione farcito con sgambato crudo di Montalcino e pecorino
toscano dop
Panigaccio Gourmet farcito con cacio di Pienza e miele d’acacia al tartufo
Panigaccio Rustico farcito con Finocchiona Igp
Panigaccio Contadino farcito con Soppressata Val d’Orcia
Panigaccio dolce al Nocciomiele (miele millefiori della Garfagnana e
nocciole)
Principalmente in provincia di Milano e Monza Brianza. Ma a seconda delle
varie manifestazioni, ci spingiamo anche nel nord e centro Italia
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D TRUCK
ADVISOR
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S T O R I E D I E C C E L L E N Z A
Quanto tempo ha impiegato per
impostare il progetto e quali sono stati
i passaggi necessari prima della “messa
su strada”?
È da circa due anni che studiamo questo
progetto.
Tutto è iniziato da un corso per
ottenere l’abilitazione al commercio e
somministrazione di alimenti e bevande.
Per poi procedere con la ricerca del mezzo
adeguato e le varie pratiche burocratiche:
richiesta di autorizzazione di tipo B di
commercio itinerante di alimenti e bevande
su area pubblica, apertura di partita IVA e
posizioni assicurative.
Solo facendolo stiamo capendo le varie
difficoltà a cui stiamo cercando di
rispondere concretamente con nuove idee
e nuovi modi di lavorare.
Fenomeno di tendenza o nuovo modo di
fare economia: che cosa si aspetta dal
suo food truck?
Entrambi.
La ricetta
Panigaccio gourmet
Fate ammorbidire due panigacci in una scodella
d’acqua e forateli con una forchetta.
Riscaldate i panigacci su una piastra ben calda
finché la parte esterna risulti croccante.
Adagiate e fate scottare leggermente nella parte
interna del panigaccio il cacio di Pienza e poco
prima di toglierlo dal fuoco versatevi un filo di miele
d’acacia al tartufo.
Accoppiate i panigacci e serviteli.
Vanno mangiati caldi, croccanti fuori e morbidi
dentro.
Perché è bello per gli occhi, è cool andare
agli street food festival ed è molto social
da raccontare e postare. Ma è anche un
business: se individui il prodotto giusto,
il target ideale, il contesto adeguato o
addirittura un nuovo modo di proporre il
tuo servizio allora è fatta. Cosa ci aspettiamo
dal nostro food truck?
Che diventi qualcosa di più di un food truck.
Magari un agriturismo nella nostra cara e
amata Toscana. Sarebbe bello finire dove è
tutto iniziato.
La scheda di La Tusca
Panigaccio farcito con
cacio di Pienza e miele
d’acacia al tartufo
Per gentile concessione di La Tusca
Per gentile concessione di La Tusca
Per gentile concessione di La Tusca