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ADVISOR
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S T O R I E D I E C C E L L E N Z A
LA TUSCA
Il nonno di Aldo viaggiava con un furgoncino di
prelibatezze per le vie della Garfagnana. Emanuela,
metà milanese e metà sangue toscano, ha
conosciuto il suo Aldo nello stesso paese di papà…
Aldo. Stessi posti, stesso nome, stessa tradizione:
quella dei panigacci cotti nei testi e farciti con
materie prime eccezionali e succulentissime. Le
stesse che magari un giorno… Godetevi la deliziosa
intervista di La Tusca ed il suo elegante staff.
Q
uando è nato il suo food truck e da
quale esigenza?
La Tusca è nata nella primavera del 2015.
Ci piace dire che è la realizzazione di un
destino che probabilmente era già scritto. Il
nonno di Aldo viaggiava con un furgoncino
di prelibatezze per le vie della Garfagnana.
Non è un caso che io, milanese, ma di metà
sangue toscano, conoscessi Aldo nello stesso
paese di mio papà (anche lui si chiama
Aldo). Ad un certo punto della nostra vita
abbiamo avuto la necessità e la voglia di
reinventarci un lavoro che ci rendesse
liberi, completi e soddisfatti. Siamo andati,
così, a riscoprire il nostro passato e i nostri
ricordi in comune per iniziare un viaggio
alla ricerca dei sapori della tradizione
toscana.
Com’era la sua vita prima dell’attività
su due ruote - che professione
svolgeva?
Io mi sono laureata in Linguaggi dei
Media all’università Cattolica del Sacro
Cuore di Milano e ho lavorato per diversi
anni come giornalista e nell’ambito della
comunicazione digital. Ho scritto anche
un libro. Ho sempre fatto parte del mondo
letterario, ma dopo infiniti “non contratti”
ho deciso di percorrere un’altra strada.
Completamente diversa, ma mia.
Aldo, invece, ha lavorato nel settore delle
costruzioni, ma ha sempre sognato di
cambiare lavoro per entrare nel mondo
del food. E quando la sua ditta ha chiuso
e la mia voglia di
aspettare una certezza
era terminata, abbiamo
iniziato a sognare
La Tusca.
Qual è il prodotto chemeglio rappresenta
il suo menù e perché l’ha scelto?
La nostra filosofia vuole rispettare le
tradizioni culinarie di una volta, collaborare
con produttori di fiducia e sperimentare
nuovi sapori. Siamo affezionati a due
prodotti in particolare: il
panigaccio
tradizione
e il
panigaccio gourmet
.
Il primo è farcito con lo sgambato crudo di
Montalcino e il pecorino toscano dop.
È il simbolo per eccellenza del mangiare in
stile toscano: pane con affettati e formaggi.
Ed è il modo più semplice e genuino per
assaporare e riconoscere la qualità delle
materie prime. Il secondo, invece, è farcito
con il cacio di Pienza e il miele d’acacia al
tartufo. È per i palati sopraffini che cercano
nei sapori accostamenti raffinati.
La provenienza delle sue materie?
La Toscana. In particolare modo, la
Lunigiana per i panigacci, la Garfagnana
per i mieli e la Val d’Orcia per i salumi e i
formaggi.
La vera ricetta per fare i panigacci è ancor oggi un segreto. Ogni famiglia ha la sua e la tiene gelosamente
custodita. Servono acqua, farina di grano tenero “0” e sale. Servono i testi di terracotta e un forno a legna
(con un tipo di legna precisa) che serve a scaldare i testi. In versione casalinga, potete acquistare da noi le
materie prime per realizzare il nostro panigaccio gourmet.
Per gentile concessione di La Tusca
Per gentile concessione di La Tusca