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F
OO
D TRUCK
ADVISOR
L A S T O R I A D E L M E S E
Nadir Malagò:
È un business in forte
crescita con grandi potenzialità di sviluppo.
Un’attività facile da gestire e da replicare,
permettendo all’imprenditore di iniziare
con costi contenuti e di gestire il proprio
lavoro in base ai propri obiettivi.
In poco tempo si riesce a concentrare un
valore economico importante, con un
impegno minore di quello che richiede un
locale tradizionale. Nella mia esperienza
come consulente nell’ambito ristorativo
posso dire che le revenue di questa attività,
se ben gestita, sono tra le migliori del
settore.
Roberto Galli:
Vale la pena se si pensa che
con due persone hai lo stesso fatturato di
un ristorante da 120 coperti e senza le
sue spese di gestione. Se il mezzo non
lavora, non ci sono spese. Ovviamente si è
legati agli eventi, all’organizzazione e alla
comunicazione, alla partecipazione
di un certo tipo di target...
Quello del food truck è
nato come un fenomeno
di moda ma si sta
stabilizzando, trovando
un vero e proprio
mercato. È un buono
strumento di lavoro,
ma è anche un ottimo
veicolo promozionale - lo
abbiamo sperimentato
di recente, dopo
il
Salone
del
F r a n c h i s i n g ,
coinvolgendo
i
contatti presi in fiera
in una degustazione
con l’ape davanti al ristorante e che ci sta
aprendo a nuovi progetti.
Inoltre, l’investimento sulla Ape Piaggio,
con la stessa immagine e la stessa tipologia
di prodotto del ristorante - sempre di
altissimo livello pur non essendo la polpetta
da 70 grammi che serviamo a tavola - è per
andare incontro a un target di pubblico
che al ristorante non si avvicina, perché i
3, 5, 7 euro di costo del cartoccio non sono
paragonabili al minimo 9,50 euro del menù
del diurno.
Dunque l’ape è un ottimo strumento
di marketing, oltre al fatto di essere
produttivamente vantaggioso...
Roberto Galli:
Serve a stuzzicare la
fantasia e invogliare il pubblico in strada
a venire a provare le polpette al ristorante,
magari con una grattugiata di tartufo e
uovo di quaglia.
TMF da export?
Roberto Galli:
Con le problematiche
relative. In Inghilterra, mezzi come il nostro
possono circolare e Londra è un’altra piazza
molto interessante, un modello per noi
plausibile - già esistono delle realtà di Ape
Piaggio di grande successo, come Gourmetti.
Negli Stati Uniti, invece, per circolare
dovremmo modificare il motore e gli
impianti elettrici che là non sarebbero a
norma. Da qui a 1-2 anni ci proponiamo
di partecipare alla Fiera del Franchising
di Las Vegas e di arrivare con una visione
globale di tutti e tre i nostri format. Quella
è la nostra meta: d’altronde, noi siamo
promotori di un tipo di prodotto unico al
mondo, dal gusto e dalla cultura globali.
Come scegliete le vostre piazze?
Nadir Malagò:
Prestiamo attenzione verso
tutto quello che ci accade intorno: le attività
del Comune o le feste di zona (
Milano,
N.d.r.
). Veniamo anche molto contattati
dalle aziende o dai privati: inaugurazione
di un negozio, pausa pranzo aziendale, feste
di laurea, di compleanno, wedding planner
per i matrimoni...
La stagione migliore dell’anno?
Roberto Galli:
Il periodo d’oro del food
truck è sicuramente dalla primavera e fino
alla fine dell’estate, comunque il fenomeno
si sta arricchendo di nuove iniziative - dal
nostro evento post Salone del
Franchising ad altri
truck al momento
dell’aperitivo, nelle
vie della movida
milanese, ma non
solo.
In conclusione, il
food truck è: moda
del
momento
o
grande
rivoluzione?
Quello dello street
food comincia ad
essere vissuto come
fenomeno
meno
borderline rispetto a
qualche anno fa: ora
assistiamo ad una ricerca della
qualità del prodotto ben diversa, sia
dagli itineranti che dal pubblico. È un trend,
e il fatto che i truck siano tanti è un valore
aggiunto. Ci vorrebbe uno strumento che
li possa monitorare e quasi certificare per
bontà del mezzo, originalità del prodotto,
pulizia, educazione dello staff.. una sorta di
Gambero Rosso del food truck. La ricettività
del pubblico sembra richiederlo.
www.
themeatballfamily
.com
Ci vorrebbe uno strumento che
possa certificare i truck per bontà
del mezzo, originalità del prodotto,
pulizia, educazione dello staff... una
sorta di Gambero Rosso del food
truck.
The Meatball Family
Per gentile concessione di The Meatball Family