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D TRUCK
ADVISOR
L A S T O R I A D E L M E S E
Un
burgerball
in chiave gourmet abbinato
ad una patatina fritta. Se vi aspettate
semplicemente un panino con la classica
polpetta alla milanese vi sbagliate di grosso.
The Meatball Family
propone i piatti della
tradizione in chiave street food e il pubblico
apprezza aspettando pazientemente il
proprio turno sotto il truck rosso e bianco.
Perché? All’inizio, perché nel progetto
TMF ci ha messo letteralmente la faccia,
nel logo, uno dei sette soci, l’attore Diego
QUESTA
POLPETTA
DI FAMIGLIA
CONQUISTERÀ
IL MONDO!
Polpette al cinema, ristorante
in una delle vie della movida di
Milano, format su strada ed ora
franchising di successo: intervista
a Roberto Galli e Nadir Malagò, con
Diego Abatantuono e altri quattro
imprenditori, soci di The Meatball
Family.
di
Paola Perfetti
Abatantuono. Poi il passaparola ha messo
in evidenza l’originalità del format, la
qualità del prodotto e delle materie prime
utilizzate. Che oggi diventa un modello
di business fatto di franchising e di
esportazione del concetto del buon cibo
italiano da degustare “fast” proprio nei
luoghi in cui la cultura dello street food ha
gettato le sue basi: Inghilterra e Stati Uniti.
Sono tanti gli ingredienti nella storia di
successo di TMF: siamo saliti a bordo per
assaggiarli guidati Roberto Galli e Nadir
Malagò.
Quando e come è nato il vostro food
truck?
Nadir Malagò:
Il progetto TMF nasce quasi
due anni fa con il primo flagship restaurant
di via Vigevano a Milano. A ottobre 2015
abbiamo lanciato il franchising nazionale
con tre format differenti: TMF Restaurant
un punto vendita che valorizza al massimo
il prodotto, con un’offerta ampia e di alto
livello; TMF Street Gourmet che posiziona il
brand nel segmento fast-casual restaurant;
TMF On The Road la rivisitazione del format
su Food Truck. Il progetto On The Road
nasce a ottobre 2014, l’idea era di proiettare
il nostro prodotto nel mercato dello street
food, partendo dalla sinergia di due icone
della tradizione italiana (l’Ape Car e la
polpetta). Abbiamo iniziato a sviluppare
un menù dedicato, studiando nel dettaglio
le singole ricette, il packaging e i prezzi.
Per il food truck ci sono voluti mesi di
test e di lavoro, passaggio importante per
ottimizzare l’organizzazione degli spazi e
del progetto, nato dalla collaborazione con
Argenta Srl-ICe Car di Belluno.
Avete affrontato il mercato franchising
del food truck...
Nadir Malagò:
Al momento siamo i
primi in Italia ed abbiamo avuto oltre 130
richieste nei tre giorni di lancio al Salone del
Franchising di Milano. Questo è un format
facilmente adattabile alle varie tipologie
di mercato, in Italia e all’estero: a vincere
sono il marchio accattivante, grazie anche
al nome di Diego Abatantuono; l’unicità del
prodotto; il know-how che va ad affiancare
l’imprenditore in tutte le fasi di evoluzione
del progetto, dalla start-up all’avviamento
vero e proprio del truck. Ovvero, mettiamo
l’imprenditore nella condizione di occuparsi
unicamente dello sviluppo del suo lavoro.
Perché puntare proprio sul food truck?
Per gentile concessione di The Meatball Family