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F
OO
D TRUCK
ADVISOR
S T O R I E D I E C C E L L E N Z A
Q
uando è nato il suo food truck e da quale
esigenza?
The Rollingstar è stato lanciato per il Salone
del Mobile di Milano 2015, per poi partire alla volta di
Expo. La mia esigenza era quella di sdoganare i “food
truck”, un concept di ristorazione ancora agli esordi in
Italia, con uno street food d’autore, dimostrando che
gli chefs stellati (in questo case l’Executive dell’Unico
Milano, Felice Lo Basso) e la cucina itinerante sono
due realtà che possono dialogare.
Com’era la sua vita prima dell’attività su due ruote -
che professione svolgeva?
Prima lavoravo in Banca d’Affari: un mondo
totalmente diverso rispetto a quello attuale. Era un
mondo iper specializzato, mentre qui vanno curati
tantissimi aspetti: dalla comunicazione al design, dal
personale alla scelta dei fornitori, le ricette, il logo la
contabilità. Insomma, una vera sfida imprenditoriale
a 360 gradi.
Qual è il prodotto che meglio rappresenta il suo
menù e perché l’ha scelto?
Sono due i prodotti che più ci hanno rappresentato: la
spalla di maialino, cottura lenta 12 ore, in salsa rafano
e mela, e la tartare di gamberetti scottata con una
salsa di yogurt, zafferano e limone. Da un lato, con il
‘pullet pork’ in salsa nostrana, volevo differenziarmi
al massimo dagli hamburger, ormai diffusissimi
e probabilmente inflazionati; dall’altro volevo
dimostrare che era possibile offrire un menù delicato,
saporitissimo e di “pesce”, cosa ancora molto rara nei
food truck attualmente.
La provenienza delle sue materie?
Ci appoggiamo a fornitori di altissimo pregio, che
servono ristoranti stellati di Milano.
Quanto tempo ha impiegato per impostare il
progetto e quali sono stati i passaggi necessari
prima della “messa su strada”?
I tempi sono purtroppo sempre un po’ lunghi, bisogna
contare almeno 9 mesi tra la ricerca del mezzo ed il
primo scontrino. Ci sono tanti passaggi importanti da
considerare: dalla scelta del mezzo all’allestitore, dalla
scelta della gastronomia ai tempi della macchina
amministrativa... Per quanto mi riguarda, essendomi
giocato la carta del mezzo “vintage”, è stata molto
preziosa la collaborazione di un mio amico designer
francese, Tristan Noirot Nérin, che aveva già svolto
alcune collaborazioni nel mondo della cucina.
Fenomeno di tendenza o nuovo modo di fare
economia: che cosa si aspetta dal suo food truck?
Entrambi: un fenomeno di tendenza che continuerà
a conquistarsi importanti fette di mercato. Anche
di fronte a un mercato in forte espansione,
però, l’attenzione ai costi rimane una variabile
fondamentale, soprattutto se si vuole mantenere
un livello di gastronomia elevato ed innovativo,
fondamentale per continuare a smarcarsi dalla
concorrenza.
www.
therollingstar
.it
THE ROLLINGSTAR:
LA CUCINA
STELLATA ORA È
ON THE ROAD!
Materie prime:
selezionate presso i fornitori
che approvvigionano i principali ristoranti
stellati di Milano
La specialità:
tartare di gamberetti in salsa
rosa, spalla di maiale cotta 12 ore in salsa
rafano e mela
Il menù:
BBQ
Tagliata di scottona con insalata di kale e
patate dolci
Petto di pollo cajun, ananas caramellato,
julienne di verdure, patate skin-on
Hamburger di Boulgour, insalata mista e
potatoes
Dessert: Tiramisu, Panettone Special Xmas
Edition, Pancakes
Raggio d’azione:
il mezzo è perfettamente
funzionante, ma il raggio d’azione è limitato a
30-40 km al massimo
Dove mi trovi:
Dopo la Fiera dell’Artigiano (5-13
dicembre) e Eat Market (19-20 dicembre), in
tutti i centri direzionali (Lorenteggio-Bocconi-
Bicocca-Eni)
Contatti Giancarlo:
giancarlo@therollingstar.it Tel. +39 335.8383033
Intervista a Giancarlo Zarattini, alias
Bigboss, del food truck stellato The
Rollingstar. In cucina c’è l’Executive
Chef dell’Unico Milano, Felice Lo
Basso: insieme hanno portato la
cucina d’autore in versione ‘street’. Ce
la racconta!
di
Paola Perfetti
Sgusciare un gamberone.
Tagliarlo al coltello a tartare.
Condirlo con sale e pepe.
Scottarlo in griglia.
Aggiungere una foglia di shiso.
Servire in un bagel di sesamo.
Gustare!
Rosolare la spalla di maialino sulla griglia.
Mettere sotto vuoto con sedano, carota,
rosmarino, timo, pepe e ginepro.
Cuocere a bassa temperatura per 12 ore.
Dissossare e tagliare a julienne.
Servire con salsa al rafano e mela, composta da
panna semi montata, rafano mela e pepe.
Fish Burger
Pullet Pork
®
Per gentile concessione di The Rollingstar
Per gentile concessione di The Rollingstar
Per gentile concessione di The Rollingstar
Per gentile concessione di The Rollingstar