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D TRUCK
ADVISOR
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E dire che tutto parte da una Merenda
italiana.
Alla conclusione dei suoi studi, Gianluca
aveva capito due cose. La prima, che
lo street food era un tema quanto mai
attuale; la seconda, che la cosiddetta
merenda fatta di pane e marmellata,
quel cibo veloce sano, buono, realizzato
con i prodotti della terra che tutti noi
abbiamo provato, almeno una volta, non
era stato analizzato storicamente nella
letteratura del settore, per quanto il “cibo
di strada” ormai fosse diventato una
realtà internazionale. Come valorizzarla e
reinserirla nella vita frenetica di oggi? Con
un progetto ristorativo che recuperasse
quel modello che un tempo esisteva e
che oggi potesse diventare un alimento
ancora riconoscibile nel panorama
della ristorazione e, perché no, anche
dell’intrattenimento di qualità.
Certo, di food truck ne nascono ogni
giorno. Ne esistono a centinaia e centinaia
e forse sarebbe il caso di censirli, tracciarli,
o associarli, ma un buon strumento di
conoscenza e selezione non possono che
fornirla eventi di nicchia e di stile come
quello di Castle Street Food.
Il lavoro di squadra, con Giroidea prima
e Merenda Italiana poi, ha portato alla
prima tre giorni di Fontanellato 45mila
presenze; poi, 25mila persone al Castello
di Bardi, un paesino di 2000 anime (dati
forniti dagli Uffici del Turismo locali). La
sfida, dunque, era: fin dove la Merenda
Italiana avrebbe potuto portare il pubblico
alla scoperta di se stessa e degli altri tesori
d’Italia? Castle Street Food il 30-31 ottobre
e 1 novembre 2015 darà la risposta. Ora,
però, lasciamo che sia Gianluca Capedri a
parlare.
30
food truck
56%
pubblico maschile
46%
pubblico femminile
200 Kw
di energia 24h
oltre 60mila
bottigliette di acqua
circa 15mila
litri di birra consumati
circa 12mila
pasti al giorno
40
ore di musica non stop
1. un
progetto gustoso
da scoprire tra arte
e palato;
2. un
percorso gastronomico
ricco di piatti
deliziosi e storie del Belpaese;
3. le
agorà
, i forum di incontro in cui i food
truck raccontano se stessi al pubblico,
intervengono celebrities dei fornelli...
4.
serate musicali
, dj set e live band;
5. gli
spettacoli della domenica
, ricchi di
concerti e novità inaspettate...
1.
Rocca San Vitale
, Fontanellato, con gli
affreschi del Parmigianino ritraenti il mito
di Diana e Atteone (www.touringclub.it/
destinazioni/tutto/Fontanellato)
2.
Il Labirinto di Franco Maria Ricci
(www.labirintodifrancomariaricci.it)
3.
La città di Parma ed i suoi castelli
(www.castellidelducato.it)
#CSF IN NUMERI
EDIZIONI PASSATE
5 MOTIVI PER NON
PERDERE #CSF2015
LUOGHI DA VISITARE
TRA UN TRUCK E
L’ALTRO
In che modo riesce a portare sempre più pubblico:
comunicazione ufficiale oppure la tradizionale
cartellonistica?
A dire il vero le due forme di pubblicità convivono,
ma in modo strategico. Innanzitutto, grazie
all’esperienza di Giroidea, non possiamo non
avvalerci dei social network come Facebook, Twitter,
Instagram. Pubblichiamo foto e soprattutto video,
“tagghiamo” le persone, lasciamo che la voglia di
riconoscersi e il desiderio di sentirsi parte di un
progetto collettivo di questo tipo facciano partire il
classico “passaparola”. Le persone che si identificano
nel messaggio di cultura del nostro festival sono
quelle che comprendono il fenomeno “food truck” in
stile gourmet e non come la classica “sagra di paese”.
Lo colgono con il vero intento per cui è nato:
scoprire
leccornie in luoghi affascinanti e a volte non così
esplorati del nostro Paese.
Sulle nostre pagine virali spieghiamo a che punto
siamo dell’organizzazione, diamo qualche input
culturale e anche legato al folklore: ad esempio, al
Castello di Bardi abbiamo giocato sulla possibilità di
incontrare un certo fantasma...
Non dimentichiamo però i media tradizionali come le
testate giornalistiche locali – abbiamo sempre avuto
un bel supporto dalla Gazzetta di Parma, per esempio
– e radiofoniche – come Radio Bruno, l’emittente più
ascoltata di tutta l’Emilia Romagna. Se c’è un aspetto
su cui non vogliamo risparmiare è la comunicazione.
Parliamo anche di affissioni: abbiamo scelto di
metterle “all’antica” in quei punti strategici delle città
come la stazioni o i centri, di Fontanellato e delle
province più vicine (entro un’ora di strada) come
Mantova, Reggio Emilia, Piacenza, Parma, Verona.
Le novità di questa terza edizione (in un solo
anno!)?
Senz’altro il tema Halloween: non potevamo non
prevederlo. Insieme ai FoodTruck ho creato un
percorso gastronomico ad hoc che declini il tema
in chiave gourmet e preveda per ogni operatore
l’inserimento di un piatto rappresentativo di questa
10 domande per un assedio gastronomico
Castle Street Food 2015 risponde:
nella persona di
Gianluca Capedri