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Quando la cultura della tavola
si incontra in piazza, anzi, nella
corte di un castello dei Ducati del
Parmense, nasce la terza edizione
di Castle Street Food Festival,
la tre giorni di sapori della terra
coordinati da Merenda Italiana di
Gianluca Capedri, che ci racconta la
storia ed il futuro dei suoi “assedi
gastronomici” in questa gustosa
intervista.
di
Paola Perfetti
È
una terza edizione che chiude, come
un cerchio in cui “tutto torna”, il
successo degli inizi. Facciamo un
passo indietro. Erano i primissimi giorni di
maggio, Milano era in subbuglio per l’avvio
di Expo Milano 2015. Un milanese D.O.C.,
giovanissimo ma dalle idee chiare, era alla
Rocca di San Vitale, a Fontanellato, Parma,
a fare gli onori di casa della prima edizione
del suo Castle Street Food Festival. Una
storia di castelli e assedi gastronomici a
colpi di food truck e cibi di strada gourmet.
Nei mesi successivi, eccolo di nuovo di
passaggio a Bardi (sempre Parma) e poi, sul
finire di ottobre, sempre mentre Milano è
alle prese con Expo (la sua chiusura), torna
nel Ducato parmense, culla delle Belle Arti
come del miglior palato. 

Gianluca Capedri ha poco più che
vent’anni ma ha un bel piglio
deciso. Gastronomo, con una laurea
conseguita (appena!) nell’ottobre 2013
presso l’eccellente Università di Pollenzo
(CN) in Scienze Gastronomiche; dalla
formazione in pane e comunicazione
grazie all’azienda di famiglia – Giroidea
– ubicata in un ex mulino nel cuore di
Milano, ma così ben nascosto da non darlo
troppo a vedere, ha deciso di prendere la
sua strada, in cui ha coinvolto la famiglia
ed il sapore delle origini.
Così, con gusto e fauci affilate di curiosità
e conoscenza ha scritto la sua tesi di
Laurea, “Merenda Italiana”, cui è seguita
l’organizzazione del primo assedio
gastronomico d’Italia. 

Castle Street Food, per DNA, è un
contenitore che mira a raccogliere i
migliori food truck italiani e a fare cultura
nelle più eleganti piazze d’Italia. Alla prima
LA STORIA DEL MESE
Mangio pane,
tradizione e
Parmigianino
edizione c’erano anche un paio di food
truck tedeschi ed esperienze d’Oltralpe,
ma se sono i più bei castelli d’Italia a
dovere far da scena a questo banchetto
della mobilità e dell’alta cucina, allora che
italiani siano!
A formare la filosofia di Castle Street Food
sono due concetti semplici: il gusto e la
cultura artistica. L’obiettivo è creare una
nuova forma di Turismo, consapevole, che
attraverso il cibo di qualità possa anche
gustare luoghi bellissimi, spesso poco
frequentati se non poco conosciuti.
Nasce così un’avventura richiesta e
supportata dalle amministrazioni
comunali e dall’Associazione dei Castelli
del Ducato di Parma e Piacenza, oltre che
da Acqua Norda, la cui vendita di una
parte delle bottiglie d’acqua è destinata
alla realtà benefica di Slow Food con i
progetti etici di “10mila Orti in Africa”.
Castle Street Food è così: ad appena un’ora
e mezza da metropoli congestionate
come Milano, a meno di un’ora da perle
degli Appennini come Parma e Piacenza,
mira a creare turismo gastronomico in
luoghi che ne meritano l’interesse. 
“Ed è
di questo nuovo turismo di cui abbiamo
bisogno oggi” mi racconta un provato ma
entusiasta Gianluca, che prosegue: “ed i
numeri mi hanno dato ragione. I picchi di
visite al Castello di Fontanellato nel solo
fine settimana di una Pasqua nel 2011 sono
stati di 500 ingressi. Durante CSF siamo
arrivati a oltre 3000 biglietti strappati solo
per vedere le stanze della Rocca. Questa è
la prova che l’azione di turismo è andata a
buon fine e funziona veramente!”.
Foto: Capedit ©