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OO
D TRUCK
ADVISOR
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veicolo non ha costi quando è fermo, fatto salva solo
l’assicurazione.
Quali, costi ci sono quando ci si muove, con il
vantaggio dell’utilizzo infinito...?
Le possibilità di utilizzo sono infinite: basta avere
una idea di prodotto, un progetto alle spalle, un truck
adeguato e le cose in questo momento non solo si
fanno, ma vengono anche da sole.
Gli eventi sono una parte importante (da sviluppare
meglio, ma c’è). Ci sono anche eventi privati –
matrimoni, compleanni... - collaborazioni con realtà
già esistenti – come Golf Club, Musei, Circoli, Aeroporti,
negozi estetici, addirittura i bar che smettono la
ristorazione a pranzo, si affidano ai food truckers e
prendono una percentuale dal servizio al cliente.
Senza parlare dei servizi promozionali (come show
cooking, presentazione prodotto), in cui il truck viene
invitato per fare promozione al veicolo.
In più, c’è tutta ancora la parte itinerante pura di
legame libero con il pubblico.
Questo farà meglio al PIL italiano? Sarà una
soluzione al problema della cosiddetta “crisi
dell’economia della sistema ristorazione”?
Io credo di sì e le porto un esempio. I ristoranti degli
outlet: chiudono o sono in perdita perenne perché di
fatto lavorano due giorni alla settimana, ovvero sono
aperti dal lunedì al venerdì ma di certo guadagnano
solo dal flusso dei visitatori nel weekend.
Tanti outlet ormai posizionano ape e truck all’esterno
e nelle vie dei loro mall: perché i truck sono flessibili
e possono aprire il sabato e la domenica.
Questo piano piano avverrà anche nelle città:
sarà inevitabile per i locali avere un truck così da
raggiungere situazioni diverse e più persone.
Le faccio un altro esempio. A Dubai abbiamo due
veicoli, sono due ape gelato. Il responsabile mi ha da
poco avvisato di aver fatto, nei primi tre
mesi, più fatturato che nel locale. Da qui,
stiamo pensando ad altri tipi di prodotto
con margini maggiori.
Ormai di food truck ce ne sono a
bizzeffe. Non dovrebbero associarsi
per tutelarsi, o essere iscritti ad un
albo per rassicurare il cliente da falsi
professionalisti?
Non sono d’accordo, per una serie di
motivi. Dalla esperienza di VS abbiamo
visto che, prima di arrivare al prodotto,
bisogna superare tutta una serie di step
come la qualità del truck, del prodotto,
l’igiene... Chi non li rispetta, si ferma
molto prima se non subito.
Nel novero dei miei clienti non ne
ricordo uno che abbia cominciato questo
lavoro senza avere un background
specifico, che non si sia attrezzato
tecnicamente, anche attraverso corsi
di cucina o la formazione presso uno
chef stellato, in modo professionale per
servire non in modo casalingo.
THF – The Hamburger Foundation ha persino
compiuto una ricerca del packaging ed una
presentazione del piatto molto approfondite. Gli
improvvisati ci sono, si vedono e si riconosco: sta
negli organizzatori delle manifestazioni fare una
buona cernita e riconoscerli. Chi inizia con il piede
sbagliato, nel tempo, va peggiorando al 100%,
diminuisce la qualità del prodotto e del truck, e fa
perdere di valore anche la fiera cui partecipa. E oggi,
quello che sostiene fiere e manifestazioni di questo
tipo è proprio l’elevata qualità dei prodotti e del
contesto.
Avvengono fiere apparentemente street food che
si rivelano sagre da stadio con truck improvvisati o
contenuti di bassa qualità. Al termine di quei casi, pur
avendo registrato centinaia di ingressi, gli operatori
non hanno lavorato. E sa perché? Perché il concetto
di oggi non è la massa:
il food truck è di chi vuole
cercare un prodotto che non trova da nessuna parte
- a casa o in altri ristoranti -, prodotti buoni, in un
contesto “pulito”, rassicurante, tranquillo
.
Quale sarà allora il futuro dei truck?
Il contesto deve assestarsi su un livello medio-
alto. Se diminuisce questo, negli anni le fiere e
le manifestazioni si sgonfieranno. Al contrario,
questo fenomeno esploderà e si avranno sì realtà di
professionisti che vogliono anche cambiare vista, ma
anche tutti i ristoranti e le aziende con il loro locale
più il truck.
Guidiamo il cliente nella scelta del loro
veicolo, e loro ci portano attraverso il
mondo
Davide Cavalieri
, titolare VS - Veicoli Speciali
Per gentile concessione di VS - Veicoli Speciali
Per gentile concessione di VS - Veicoli Speciali