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D TRUCK
ADVISOR
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PICCOLO LAGO
Un ristorante due stelle Michelin affacciato sull’incantevole Lago di Mergozzo, Verbania, e un truck itinerante per
il Buon Paese. La storia di un progetto fatto di passione ed entusiasmo raccontata da Paolo Sappino, Ceo di Food
Truckers Italia Srl.
di
Paola Perfetti
Quando è nato il suo food truck e da
quale esigenza?
Food Truckers Italia nasce con i suoi due
Food Trucks a gennaio 2015 come azienda
volta primariamente a erogare servizi
(noleggio compreso) in ambito Street Food,
con un target di clientela individuabile
primariamente presso agenzie di eventi
e aziende. Nel corso dei mesi successivi si
è concretizzata sempre di più, sia grazie
alla passione personale mia e del mio
socio fondatore Lorenzo Pignatti, sia grazie
al supporto del nostro Chef Marco Sacco
(2 stelle Michelin) anch’egli parte della
società e del progetto, l’opportunità di
essere attivi con somministrazione diretta
anche presso gli street food festival.
Quanto tempo ha impiegato per
impostare il progetto e quali sono stati
i passaggi necessari prima della “messa
su strada”?
Dalla nascita dell’idea alla messa in strada
sono occorsi sei mesi. I principali passaggi
consistono, all’inizio, nello svolgimento
delle pratiche burocratiche e nella
costruzione del mezzo - richiede almeno
tre mesi.
Da dove vengono le materie prime da
Lei scelte?
Ci riforniamo da diversi canali Horeca,
anche di nicchia, e da fornitori locali, nei
luoghi in cui si svolgono i festival.
Quali sono gli elettrodomestici
impiegati e come ha fatto ad averli?
Le attrezzature sul truck fanno parte del
progetto di costruzione e arrivano da
fornitori della ristorazione professionale:
Framar, Elettrolux ecc. Parliamo di due
frigoriferi, fry top, cuoci pasta, friggitrice,
fuochi, ecc… L’attrezzatura è modulabile: il
truck viene settato ad hoc a seconda delle
preparazioni da svolgere.
A chi si è rivolto per la messa in opera
sul suo camioncino?
VS Veicoli Speciali di Leinì, Torino.
Quali sono stati gli step “meccanici”
necessari alla messa in opera del suo
food truck?
Abbiamo affidato progetto e costruzione
alla VS. I passaggi
consistono
nell’acquisto
del cabinato e,
successivamente,
nella costruzione
della “cucina
itinerante”.
In base a quali criteri
sceglie le sue piazze di
commercio?
Esistono criteri diversi
a seconda delle linee di
business. Parlando di Street
Food Festival: al momento stiamo
facendo palestra e dobbiamo imparare
una serie di cose, per cui puntiamo sulla
partecipazione a svariate manifestazioni.
Il criterio principale resta comunque la
scelta dell’organizzatore.
Quali strumenti di comunicazione
utilizza per essere conosciuto e farsi
individuare sul territorio?
La gestione della comunicazione è ora
in fase di avvio. Abbiamo volutamente
lavorato un po’ in sordina nella delicata
fase di acquisizione di esperienza e case
history. Ora ci sentiamo pronti a girare la
chiave su ON per quanto riguarda la parte
media e naturalmente il Web Marketing
avrà la priorità assoluta (social, sito, ecc).
Come avviene lo smaltimento dei
rifiuti e dei prodotti in eccesso?
Cerchiamo di differenziare per quanto
possibile. Di solito ci pensa l’organizzatore
(per quanto riguarda i rifiuti). Per il
prodotto in eccesso…stiamo avendo il
problema contrario, ovvero, fatichiamo a
garantire l’offerta
fino a fine evento. Per ora
va bene così.
Prezzi medi e guadagni al mese: più
o meno vantaggioso della medesima
offerta ma in un ristorante?
Ristorante e Street Food sono
imparagonabili per mille ragioni. È come
paragonare un motoscafo da gita in
famiglia a un traghetto. Diciamo che, se ci
si impegna, se si cerca di proceduralizzare
le proprie attività, si gestiscono bene i costi
e sfruttano al massimo il potenziale del
truck da un punto di vista di cucina… i
Per gentile concessione di Piccolo Lago